Recrowd e la gestione dei ritardi delle operazioni immobiliari – 2024

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Nel mondo degli investimenti, il settore immobiliare ha sempre esercitato un’attrattiva senza tempo.

A oggi infatti esistono svariati modi per investire nell’immobiliare ma, rispetto ai metodi tradizionali, il crowdfunding ha velocemente suscitato l’interesse di molti risparmiatori, poiché ha abbassato la somma d’accesso alle operazioni immobiliari, consentendo a tutti di investire.
In più, nel lending crowdfunding il ritorno dell’investimento è molto più breve, parliamo di circa 12 mesi.

Chi conosce il crowdfunding, sa già che esistono piattaforme specializzate come Recrowd, che fungono da punto d’incontro tra le società immobiliari, che ricercano finanziamenti per realizzare i loro progetti, e investitori, che credono in un’operazione immobiliare e decidono di investire.
Non conosci il crowdfunding? Leggi questo articolo.

Ma cosa succede prima che un progetto immobiliare atterri su Recrowd? Scopriamolo…

L’iter di pubblicazione delle operazioni immobiliari su Recrowd

Un’operazione immobiliare, prima di essere pubblicata su Recrowd, deve superare il controllo interno di Recrowd, e quello di un’azienda terza specializzata nel settore, Abaco Team Spa.

Nello specifico Recrowd produce un assessment finanziario e Abaco uno tecnico per ogni progetto, sempre disponibili agli investitori, in cui vengono specificati tutti i dettagli dell’operazione e che permettono di valutare l’operazione nella sua totalità.

Questo processo di analisi immobiliare sui progetti presentati su Recrowd, inoltre, mira a ridurre il rischio di ritardi o default delle operazioni immobiliari.

Quali sono i ritardi delle operazioni immobiliari

Se c’è una lezione che gli investitori hanno imparato nel corso degli anni, è che l’investimento immobiliare può diventare un gioco a lungo termine, poiché può essere soggetto a ritardi.
Questo settore offre una vasta gamma di opportunità e vantaggi, ma spesso non gioca a favore di chi cerca rapidi ritorni finanziari.

Il mondo del Crowdfunding è soggetto per natura ai ritardi per quanto riguarda l’andamento dei cantieri, e di conseguenza, la restituzione del finanziamento. Ma la domanda che ci siamo posti è:

Cosa possiamo fare quando un’operazione è in ritardo?

Prima di raccontare nel dettaglio le strategie messe in atto da Recrowd, facciamo un passo indietro e vediamo quali sono i ritardi del mercato immobiliare.

Possiamo dire che i ritardi nelle operazioni immobiliari possono essere di due tipologie:

  1. fisiologico
  2. patologico

Nel ritardo fisiologico rientra la categoria definita Pass Due, definibile come ritardo ammissibile, ad esempio lo slittamento del giorno del rogito, il momento ufficiale dell’acquisto dell’immobile.

Nella categoria dei ritardi patologici, invece, rientrano:

  • UTP (dall’acronimo “Unlikely To Pay” che vuol dire “difficile che paghi”), che si caratterizzano per una tempistica di ritardo che va dai 91 ai 180 giorni. In questo caso l’operatore ha un ritardo più elevato rispetto al fisiologico ma con le possibilità di rientrare nell’operazione.
  • NPL (dall’acronimo “Non Performing Loans” che vuol dire “prestiti non performanti”) ovvero investimenti che difficilmente verranno rimborsati totalmente.

Il team monitoraggio di Recrowd

Recrowd dedica grande attenzione alla gestione dei ritardi nei progetti immobiliari, offrendo un supporto strutturato agli investitori tramite un Team Monitoraggio interno. Questo team si occupa di seguire da vicino ogni situazione di ritardo, intervenendo e collaborando con il proponente per evitare che i ritardi si trasformino in problemi più gravi. 

La piattaforma si è inoltre dotata della Licenza 115 Tulps, uno strumento molto importante che le permette di effettuare attività di recupero crediti stragiudiziale per conto terzi (cioè per i suoi investitori).

Quando un progetto non rispetta le scadenze previste, Recrowd preferisce adottare un approccio collaborativo. Prima di ricorrere a vie legali, il Team Monitoraggio analizza a fondo le cause del ritardo e lavora con il proponente per individuare soluzioni praticabili. L’obiettivo è trovare un accordo che consenta di proseguire con la restituzione del capitale, evitando l’allungamento dei tempi che una causa giudiziale comporterebbe.

In questa fase, Recrowd può proporre piani di rientro personalizzati, suggerire la collaborazione con agenzie immobiliari per accelerare la vendita degli immobili o valutare soluzioni di restituzioni parziali per ammortizzare il debito residuo. Questo approccio permette di ridurre significativamente la necessità di avviare procedure di recupero crediti formali.

Tuttavia, nel caso in cui il proponente non collabori o non presenti un piano chiaro, Recrowd può valutare l’opzione di aprire un contenzioso legale. Questo passaggio, seppur più complesso, è fondamentale per tutelare gli interessi degli investitori e cercare di recuperare il capitale.

Tutte queste attività sono gestite con la massima trasparenza e senza costi aggiuntivi per gli investitori. La missione di Recrowd è garantire un monitoraggio costante e un’assistenza efficace per offrire la miglior protezione possibile agli investimenti immobiliari.

Recrowd impone un nuovo standard di gestione dei ritardi

Nel 2024 Recrowd ha deciso di migliorare l’esperienza degli investitori sulla piattaforma e di dare più supporto a tutti quelli che hanno già investito o che sono indecisi sul progetto immobiliare da scegliere. Uno degli obbiettivi principali di questa svolta è la prevenzione dei ritardi.

Le tutele introdotte sono diverse. Abbiamo nuovi contratti di tutela, che comprendono l’obbligo da parte del Proponente di fornire una Ricognizione del debito o Cambiale, in base alle specifiche del progetto. Ma non solo, sono state siglate nuove partnership che permettono di offrire servizi di prevenzione e controllo sull’operato dei Proponenti.

Per approfondire il tema dei nuovi contratti leggi l’articolo Due nuovi contratti a tutela degli investitori immobiliari.

Scendiamo ora nello specifico, vediamo come Recrowd gestisce e previene i ritardi fisiologici e non.

Nuovi Contratti a tutela degli investitori

Prima di tutto, Recrowd ha implementato i contratti che legano la piattaforma e i proponenti agli investitori, per tutelarli al meglio e mantenerne la fiducia nel tempo. Gli elementi fondamentali introdotti a livello contrattuale sono:

La Cambiale, un titolo di credito che ti offre la possibilità di ottenere il pagamento della somma investita alla scadenza e nel luogo previsti dall’atto e la Ricognizione del Debito, un atto unilaterale di garanzia attraverso il quale chi investe viene riconosciuto subito come creditore, e può accedere al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, accorciando i tempi per il recupero del credito.

Con l’introduzione di questi strumenti Recrowd vuole rendere più rapido il processo di risoluzione, nel caso in cui il proponente non possa restituire il denaro investito. Infatti, quando vengono presentati insieme in tribunale da un’unica fonte, la ricognizione del debito e la cambiale diventano immediatamente valide e accelerano il processo legale.

In sintesi, il crowdfunding immobiliare offre opportunità uniche agli investitori, ma può essere soggetto a ritardi di diversa natura. Recrowd affronta questa sfida con soluzioni innovative e partnership strategiche, per aumentare la fiducia degli investitori.

Cosa aspetti? Scopri i progetti disponibili e investi anche tu con Recrowd!

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