Il termine “default” è uno dei concetti che suscitano più preoccupazione in ambito finanziario, soprattutto nel mondo degli investimenti. Suscita domande come, il default cosa significa e quali sono le sue conseguenze sugli investitori.
Uno studio condotto nel 2023 sul settore del crowdfunding, ha registrato un aumento dei casi di default negli ultimi anni. Il report, basato su dati ufficiali pubblicati dall’Autorità di Vigilanza sul Mercato Finanziario (CONSOB), ha evidenziato un aumento dei default del 15% rispetto all’anno precedente, sottolineando l’importanza di comprendere appieno questa problematica e di adottare misure adeguate per affrontarla.
Esaminiamo quindi più approfonditamente la definizione di default, cosa implica questa situazione e come viene gestito da Recrowd.
Il termine default cosa significa?
La parola “default” può far sobbalzare il cuore di qualunque investitore. Immagina questa situazione. Hai investito con grande speranza in un progetto immobiliare promettente, solo per scoprire che il proponente non riesce a mantenere gli impegni finanziari. È qui che entra in gioco il termine “default”.
Ma cos’è il default finanziario esattamente?
Negli investimenti, soprattutto nell’ambito immobiliare, il default può materializzarsi quando il proponente non riesce a restituire il finanziamento nei tempi e nei modi pattuiti. Potrebbe essere causato da una serie di fattori imprevisti che hanno portato ai ritardi e poi al default. Ad esempio ritardi nei rogiti, complicazioni burocratiche o perfino eventi climatici imprevedibili che gettano nel caos il completamento del progetto.
Più precisamente, nel caso di Recrowd, un progetto può essere classificato nello stato di default in due casi:
- quando la data di restituzione (originaria o prorogata) è scaduta da oltre 90 giorni
- oppure – indipendentemente dal decorso di tale termine – se Recrowd ritiene improbabile che senza il ricorso ad azioni di recupero il proponente rimborsi integralmente o adempia altrimenti alle sue obbligazioni.
L’informativa sui tassi di default prevista dall’art. 20, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2020/1503 del 7 ottobre 2020 e dal Regolamento delegato (UE) 2022/2115 del 13 luglio 2022 è disponibile a questa pagina.
Quali sono i rischi associati al default finanziario?
In particolare, i rischi associati al default finanziario sono:
Perdita di capitale. Il rischio più ovvio è la perdita parziale o totale dei fondi investiti. Quando un progetto va in default, gli investitori rischiano di non recuperare il capitale investito, causando una perdita finanziaria diretta.
Riduzione del rendimento. Il default può anche influenzare il rendimento complessivo degli investimenti. Se un progetto non restituisce il finanziamento nei tempi previsti, gli investitori potrebbero perdere l’opportunità di guadagnare interessi o dividendi attesi.
Ritardi nel recupero dei fondi. Anche se il default viene gestito e i fondi vengono eventualmente recuperati, il processo di recupero potrebbe richiedere tempo. Questo potrebbe causare ritardi nei flussi di cassa previsti dagli investitori.
Rischio di liquidità. In alcuni casi, il default potrebbe rendere difficile per gli investitori recuperare rapidamente i loro fondi. Se in un progetto in default il capitale è bloccato, gli investitori potrebbero trovarsi in difficoltà finanziarie, nel caso abbiano bisogno di liquidità immediata per altre esigenze.
Impatto emotivo. Il default può anche avere un impatto emotivo sugli investitori, causando ansia, stress e delusione. Questo può influenzare la fiducia degli investitori nel mercato e la loro propensione a investire in futuro.
Capire lo stato di un progetto su Recrowd
Anche solo il rischio di default influenza direttamente la scelta degli investitori di continuare a utilizzare una piattaforma immobiliare. Gli investitori sono riluttanti a finanziare progetti su una piattaforma che ha subito gravi perdite, per i progetti in default.
Per questo Recrowd ha creato una pagina ritardi ad hoc. Qui spieghiamo le fasi di un progetto che passa dallo stato di proroga fino a spiegare il default cosa significa. Ma non solo, vengono esposte anche le tutele per gli investitori e il ruolo del team monitoraggio di Recrowd, nel processo di recupero del finanziamento.

Stato dei progetti immobiliari:
- Proroga. Il proponente può richiedere (a determinate condizioni contrattuali) una proroga fino a 6 mesi nel caso in cui non riesca a completare l’operazione entro la scadenza prevista per il rimborso. Durante questo periodo, gli investitori continuano a maturare interessi e il proponente lavora per completare il progetto. È importante sottolineare che, nonostante la durata massima della proroga sia di 6 mesi, il progetto può concludersi prima di questa scadenza con il rimborso, non appena le attività previste saranno completate.
- Gestione Conciliativa. Quando un progetto raggiunge la scadenza prevista senza essere stato rimborsato e non è stata attivata la proroga, entra automaticamente in gestione conciliativa. Questo stato ha una durata massima di 90 giorni e rappresenta un’importante occasione per risolvere il ritardo in modo collaborativo.
- Default. Un progetto è classificato in default: (a) quando la data di restituzione (originaria o prorogata) è scaduta da oltre 90 giorni oppure – indipendentemente dal decorso di tale termine (b) se Recrowd ritiene improbabile che senza il ricorso ad azioni di recupero il proponente rimborsi integralmente o adempia altrimenti alle sue obbligazioni. È importante sottolineare che il progetto può ancora concludersi positivamente e le azioni di recupero proseguono.
Come viene gestito il default da Recrowd?
Anche le operazioni finanziate su Recrowd possono essere soggette a questa condizione.
Per evitare che col tempo si accumulino progetti in default, Recrowd ha introdotto una serie di misure gestionali strutturate. Inoltre, ha istituito un team monitoraggio interno dotato di licenza 115 TULPS per il recupero crediti stragiudiziale per conto terzi. Uno degli obiettivi principali della piattaforma è quello di proteggere il più possibile gli investitori, nonostante il contesto in cui opera sia caratterizzato da momenti di incertezza e ritardi di diversa natura.
Anche se un progetto entra in default, ciò non significa che si concluderà necessariamente con una perdita per l’investitore.
Nel caso di un default il team di monitoraggio prosegue il suo lavoro di recupero, collaborando con il proponente per il recupero degli importi dovuti, fornendo strumenti al proponente per arrivare a una soluzione positiva. In questo stato vengono utilizzate le tutele collegate al contratto sottoscritto.
Si valuta l’opportunità di avviare le azioni legali necessarie ad ottenere il rimborso del finanziamento nel caso di proponenti non collaborativi o che non propongano tempistiche chiare per il rientro.
Inoltre la piattaforma ha introdotto due nuovi contratti a tutela degli investitori. Questi includono il contratto di servizi per l’investitore e le condizioni generali e particolari di finanziamento, validi per i progetti usciti dopo il 29 febbraio 2024.
Con i nuovi contratti, Recrowd ha introdotto anche le tutele che il proponente deve scegliere e sottoscrivere, per ciascun progetto:
- La Cambiale, un titolo di credito immediatamente esigibile. Offre agli investitori il diritto di ottenere il pagamento della somma investita alla scadenza prevista.
- La Ricognizione del Debito rappresenta un documento essenziale che garantisce il riconoscimento del credito degli investitori da parte del proponente. Semplifica il processo in caso di controversie.
Conto corrente e rendicontazioni trimestrali
Recrowd ha infine imposto ai proponenti di aprire un conto corrente per ciascun progetto presentato in piattaforma. Sul conto viene conservato il capitale finanziato.
In conclusione, sappiamo il default cosa può significare per i grandi e piccoli investitori, e quanto questo può avere impatti negativi sul portafoglio di chi sceglie il mondo degli investimenti.
Tuttavia, attraverso una gestione attenta e il più possibile tempestiva, Recrowd si impegna a proteggere gli interessi degli investitori e a mantenere la fiducia nella piattaforma.
Intanto, vogliamo ricordarti che sul nostro Blog hai a disposizione tanti altri articoli. Puoi trovare le risposte alle domande più frequenti in materia di finanza e lending crowdfunding.
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